20 apr 2022

LA SANITÀ CHE VORREMMO A DESENZANO:
GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO PUBBLICO

Si è tenuto ieri sera a Rivoltella presso Villa Brunati l'evento dal titolo "Desenzano progetto salute. La sanità che vorremmo" organizzato da “Desenzano progetto futuro”, “Stefano per Desenzano” e “Desenzano in Azione”, che ha visto un’ottima partecipazione registrando la capienza massima consentita dalla sala. La serata è stata occasione per rimarcare le carenze del sistema sanitario nazionale e le difficoltà dei medici e dei Comuni nel far sentire la propria voce, ponendo particolare attenzione a cosa può fare l’amministrazione desenzanese per la salute dei propri cittadini.

Il Consigliere regionale di Azione, Niccolò Carretta, ha ricordato le 100 proposte presentate in regione e la mozione approvata finalmente a gennaio sullo psicologo di base. Un primo passo per la tutela della salute a 360 gradi, non solo fisica ma anche psicologica. La domanda da porsi non dovrebbe essere come curare al meglio i cittadini ma come evitare che si ammalino. Carretta evidenzia come l’uso eccessivo dei pronto soccorso sia l’ennesimo segnale di un sistema che non funziona più, un settore che vede una carenza strutturale di operatori sanitari, disincentivati economicamente già in partenza (basti pensare che gli specializzandi prendono 1000€ in più rispetto ai medici di base). Manca ormai una programmazione nazionale che moduli i budget sui nuovi bisogni, invece la struttura é ingessata da anni e continua ad erogare gli stessi contributi alle stesse realtà ospedaliere. Insieme a Monica Lippa, Responsabile operativa e portavoce sanità di Lombardia in Azione, Carretta ha infine evidenziato come sia ormai fondamentale incentivare la telemedicina e la sanità 4.0, lavorando inoltre ad un nuovo accordo contrattuale nazionale con incentivi meritocratici. Senza dimenticare che occorre favorire la condivisione delle agende tra pubblico e privato per accorciare le liste d’attesa.

Ruben Toninelli, rappresentante di Desenzano in Azione e candidato consigliere comunale, ha sottolineato come l’attuale amministrazione sia particolarmente carente nelle politiche a tutela della salute: “Si pensi alle sparate no-vax di parte della maggioranza, al nuovo centro tamponi istituito fuori tempo massimo e per finire un nuovo ospedale che compare dalla sera alla mattina senza che nessuno dell'Amministrazione ne sapesse nulla. Desenzano merita una gestione sanitaria locale migliore e Desenzano in Azione ritiene che Stefano Terzi sia la persona adatta”.

Per la dott.ssa Coralie Destrijcker, medico di medicina generale di “Medici insieme” e candidata consigliera comunale, sono tre gli aspetti che verranno perseguiti come lista: la promozione di una cultura della Salute intesa come benessere psicofisico globale dell’individuo, la valorizzazione delle realtà socio-sanitarie e assistenziali che già sono presenti nel Comune, centro nevralgico e punto di riferimento per tutta l’area del Basso Garda, e la creazione di una rete, non solo fra i professionisti sanitari dei diversi setting presenti nel Comune, ma anche fra i cittadini stessi.

Il dottor Pierangelo Aprile Lora, medico di famiglia e Segretario scientifico della “Società italiana di medicina generale e delle cure primarie”, ha evidenziato come gli elementi del sistema sanitario dovrebbero essere interconnessi (per arrivare ad un unico fascicolo sanitario interregionale ed europeo), invece la medicina del territorio oggi é disconnessa dalle strutture ospedaliere e residenziali. Le logiche dei DRG prevedono inoltre la revisione delle degenze dando priorità agli aspetti economici, ponendo in secondo piano la salute delle persone. Sul tema del supporto tecnico/amministrativo, il dottor Lora porta l’esempio dell’Inghilterra dove la proporzione è di 3,5 risorse per medico. Un traguardo oggi lontanissimo per i nostri medici costretti a ricoprire troppi ruoli contemporaneamente. “Non é più possibile attendere gli eventi per agire, bisogna prevenire le malattie, la curva dell'età demografica sta salendo troppo, oggi infatti ci sono 700.000 anziani over90 e tra una decina d'anni saranno molti di più e non più gestibili. Aumentano inoltre le persone che sono sole e cercano di curarsi da sole. I medici dovrebbero mappare il territorio e le malattie per porre maggiore attenzione alle fasce fragili. Pensando a Desenzano basti pensare che su 30.000 cittadini ci sono 400 persone in condizioni di fragilità sanitaria bisognosi di maggiori cure” conclude Lora.

La serata si è conclusa con l’intervento del candidato sindaco Stefano Terzi, che ha ricordato quanto sia importante “pensare la salute del cittadino partendo dalla cura dell'ambiente, dalla cura della città e delle sue attività. La prevenzione inizia dalla vita di tutti i giorni, l'Amministrazione deve quindi garantire un ambiente sano che permetta di avere cittadini sani. Una salute e un'assistenza che metta il cittadino al centro per costruire attorno una rete di prevenzione e assistenza che garantisca la salute e il soddisfacimento dei bisogni. L'Amministrazione deve avere il coraggio delle sue azioni, senza vergognarsi o tentennare nel dire che i vaccini fanno bene, conoscendo quello che succede sul suo territorio. Se c'è la necessità di un nuovo ospedale questo venga fatto per migliorare la situazione esistente, non per mera speculazione e diminuire i servizi dati alla popolazione e a tutto il Garda. Desenzano dev'essere protagonista nella sanità del Garda”.