• Brescia In Azione

Arriva la Metropolitana del Garda?

Molti di voi avranno letto le notizie di stampa relative a questa ipotesi.Partiamo da un dato certo e cioè il problema della congestione del traffico sulla S.s. 45 bis. Alcuni Sindaci, a partire da quello di Gavardo, hanno iniziato a lanciare questa proposta; proposta che è stata accolta in Provincia dal Vice Presidente Guido Galperti che ha deciso di far propria la battaglia.




Ha indetto in Broletto un tavolo di lavoro a cui ha invitato oltre che i Sindaci dei Comuni lungo il possibile asse di prolungamento della metropolitana anche la Ministra Gelmini, nel suo duplice ruolo di Ministro e di politico che ha base elettorale importante nella zona del lago di Garda. A questo tavolo di lavoro è stato coinvolto anche il Comune di Brescia con il Sindaco Emilio Del Bono l’Assessore alla Mobilità Manzoni ed il Presidente di Metro Brescia Pasotti. La discussione ha fatto chiaramente emergere che questa proposta non aveva il benché minimo studio preliminare che ne giustificasse l’avvio a dei lavori. A Metro Brescia, pur essendo un ente comunale, è stato richiesto di partecipare allo studio del progetto preliminare. Metro Brescia è una società con specifiche competenze di alto livello di gestione ma non è certamente adatta ad uno studio completo e complesso per un’opera come quella ipotizzata. Si è pertanto suggerito alla Provincia (che ha stanziato per questo 180.000 €) di incaricare UNI BS, con il suo dipartimento specifico di trasporti coordinato dall’ingegner Maternini. Un progetto di mobilità pubblica su ferro deve partire da alcuni basilari presupposti: il bacino di utenza, il percorso ottimale, il numero delle stazioni di intercetto, la frequenza di passaggio dei treni… (solo per indicare le principali). Al tavolo della riunione sono stati indicati alcuni dati consolidati di costo al km, in funzione del layout che la tratta potrà avere. Il costo al km a raso è stato stimato essere di 45 milioni di euro al km, mentre gli eventuali e molto probabili percorsi interrati fanno salire il costo al km a 80 milioni. Sulla base di quanto sopra, per il percorso ipotizzato che si fermerebbe a Tormini, il valore dell’investimento può andare dal miliardo al miliardo e mezzo di euro. Soldi da trovare! Altro dato essenziale è capire i costi di gestione e di manutenzione di questa eventuale metropolitana. I Comuni interessati avrebbero un carico di oneri che ad oggi i bilanci comunali non sarebbero in grado di sostenere. Non da ultimo sarebbe da valutare il costo del biglietto che certamente sarà ben lungi dall’euro e 40 centesimi del biglietto di Metro Brescia. Vedremo cosa sortirà dall’analisi, anche se personalmente sono tutt’altro che ottimista. Una certezza, ammesso e non concesso che l’opera si realizzi, è che il cantiere avrebbe una durata di almeno 10/12 anni dall’avvio dei lavori ;pertanto il problema della 45 bis necessita di altre e più immediate soluzioni, nell’interesse del territorio. Brescia in Azione si batterà per questo, perché le suggestioni e i sogni sono sempre positivi, ad un anno dalle elezioni ancora di più, ma la politica deve essere prima di tutto pragmatismo. ALDO COEN Referente gruppo Sviluppo di Brescia in Azione




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