• Brescia In Azione

Via Veneto sarà esempio di rigenerazione urbana in ottica 2023

Il Comune di Brescia ha dato l’avvio al progetto per la riqualificazione di via Vittorio Veneto, nel tratto dall’incrocio con via Montello fino alla rotatoria dove poi inizia via Pastrengo.Per questo, ha adottato il sistema della progettazione partecipata coinvolgendo, in vari incontri che si sono svolti alla fine dell’estate 2021 presso l’Urban Center i principali stakeholder.




Il progetto, in questa fase è stato coordinato, appunto, dall’Urban Center nelle persone dell’Arch. Elena Pivato e del Dott. Giovanni Chinnici coordinati dall'Assessore con delega alle politiche della mobilità ed ai servizi istituzionali, Federico Manzoni. Abbiamo voluto contribuire alla buona riuscita del progetto, segnalando l’opportunità di adottare anche le seguenti misure che probabilmente saranno in parte già prese in considerazione per la stesura del progetto definitivo:

  • Attraversamenti pedonali luminosi (APL Classic e Classic-ELV)

  • Parcheggi per motocicli e ciclomotori dodati di protezioni per evitare la sosta delle auto

  • Punti di ricarica autoveicoli

  • Stalli di carico/scarico in corrispondenza di attività

  • Zona Wi-Fi

Negli ultimi mesi del 2021 e in questi primi mesi del 2022 via Vittorio Veneto, soprattutto all’incrocio con via Monte Ortigara e via Rossetti, è interessata da un cantiere che riguarda importanti attività nel sottosuolo per la modifica della rete del gas, della rete del teleriscaldamento e della fognatura, che sono propedeutici ai lavori di riqualificazione della via. Questi lavori stanno creando non pochi problemi alle attività commerciali e alla mobilità, soprattutto pedonale, nella zona. L’auspicio è che questi lavori possano concludersi nel più breve tempo possibile e che i lavori veri e propri della riqualificazione della via, una volta appaltati, vengano conclusi in un tempo ragionevolmente breve, come promesso dagli organi istituzionali, e cioè entro la fine del corrente anno. Una preoccupazione dei residenti è che vengano sacrificati molti posti auto, ma da un’analisi analitica del progettista Arch. Matteo Dondè, si evince alla fine che, considerando anche la modifica dei sensi di marcia delle vie laterali si ottengano molti più posti auto nel raggio di 200 metri, e se ne perdono soltanto 20 sulla carreggiata di via Veneto, eliminando nel contempo la sosta sui marciapiedi. Via Vittorio Veneto potrebbe essere un laboratorio sulla città del futuro, esempio di rigenerazione urbana, in vista della Città della Cultura Bergamo Brescia 2023, adottando moderni sistemi per rendere la via della Città sempre più sicura, più verde e sostenibile e quindi più a misura d’uomo. ALDO POLLONIO Referente gruppo Urbanistica di Brescia in Azione

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